CHI SONO

Aggiornato il: apr 21

Trattandosi del primo articolo del mio blog, non posso che iniziare dal famoso About me, Chi sono, certo scrivere una biografia arrivata alla soglia dei 34 anni può suonare esagerato, ma in fondo si tratta solo di raccontarvi cosa è successo fino ad adesso. Iniziamo dunque dalle presentazioni.



Le mie origini e la mia adolescenza


Mi chiamo Marta D'Avenia, sono dell'85 e sono siciliana. Ultima di 6 figli, 3 maschi 3 femmine, per non lasciare scontento nessuno, sono nata e cresciuta a Palermo, città di una bellezza struggente e sofferta, fatta di contrasti, di luci ed ombre che sono entrate a pieno titolo nel mio dna di fotografa. Da piccola amavo ballare, disegnare, leggere e scrivere e ho sempre avuto una grande passione per i viaggi, ereditata da mio padre.


Gli studi universitari e la passione per la fotografia


Ho frequentato il liceo classico e mi sono appassionata alla storia dell'arte e ho poi deciso di iscrivermi alla facoltà di Architettura. La mia passione per la fotografia è nata in maniera embrionale durante l'adolescenza quando alle gite scolastiche mi divertivo a scattare un rullino Kodak da 36 e aspettavo con impazienza il momento dello sviluppo, nella speranza che fosse venuto fuori qualcosa di buono. Ma è durante gli studi universitari che questa passione si fa spazio in modo evidente: fotografando architetture storiche e moderne prendo consapevolezza della mia propensione verso questa disciplina e del particolare interesse per la fotografia di architettura e paesaggio, compro una macchinetta digitale e, conseguita la laurea, decido di scommettere su questa passione e approdo finalmente alla mia prima reflex. Questa è la prima foto che ho scattato con la reflex e forse per questo è quella a cui ad oggi sono più legata.



Dopo avere studiato un po' da autodidatta, decido di iscrivermi ad un corso base di fotografia ed è lì che tra i miei compagni di corso conosco Giulia, la mia prima modella! Avevo accettato la sfida lanciata da mio fratello che in quel periodo stava scrivendo il suo secondo romanzo e mi chiedeva di proporre la mia idea di copertina per il libro, che avrebbe gareggiato con le altre presentate dai grafici della casa editrice. Non so se sia stata la fortuna o l'entusiasmo del principiante, ma non dimenticherò mai quando, senza saperne nulla, mi venne recapitata a casa una prova di stampa della copertina con la mia fotografia, che avevo realizzato in una delle spiagge della mia città, con Giulia e una grande conchiglia portata da casa.


Gli esordi come fotografa e il trasferimento a Milano


Dopo la laurea sapevo con certezza che non avrei intrapreso la libera professione come architetto e così, un po' per gioco, comincio a lavorare come fotografa per Tripadvisor. Mi diverto ad andare in giro per gli hotel più belli della Sicilia e dell'Italia. Durante questa esperienza capisco di essere al posto giusto a fare la cosa giusta e intuisco che quello poteva essere il mio lavoro, non avevo deciso a priori che avrei fatto la fotografa d'interni, ma è proprio fotografando gli hotel che mi appassiono a questo genere fotografico, probabilmente perché mi riconnetteva ai miei studi. Ma questo era solo un punto di partenza, sentivo la necessità di nuovi stimoli e di migliori opportunità per intraprendere questa nuova strada, così saluto la mia soleggiata terra e con mio marito e 3 valigie mi trasferisco nella frenetica Milano e comincio a frequentare un master in Fotografia allo IED. La vita nelle grandi città aveva da sempre esercitato un grande fascino sulla mia immaginazione e in quel momento Milano era proprio la città fatta su misura per me.


Il mio lavoro oggi

Il lavoro per #Tripadvisor è stato non solo una grande palestra per allenare il mio occhio e conoscere a fondo il mondo degli hotel ma anche per imparare a gestire le situazioni più varie sia a livello tecnico che a livello logistico, per cercare di ostacolare il meno possibile l'operatività dell'hotel e di non disturbare gli ospiti presenti in quel momento. È stato anche l'occasione per fare conoscere il mio lavoro e il mio modo di lavorare, spesso infatti gli hotel che avevo fotografato per conto di Tripadvisor mi hanno ricontattata per commissionarmi dei nuovi servizi. Ed è in questo modo che sono diventata la fotografa ufficiale della catena alberghiera B&B Hotels. Oltre a lavorare per gli hotel e il mondo dell'hospitality in generale, collaboro con architetti, home stagers, agenzie immobiliari e di short stay e tra quest'ultime con Plum Guide, società londinese per cui fotografo appartamenti di pregio a Milano. In più ho realizzato alcune copertine per romanzi e saggi editi dalle case editrici Mondadori, Salani, Albratros e la Fontana di Siloe.


La mia idea di fotografia


Parallelamente al mio lavoro di fotografa d'interni, coltivo dei progetti di ricerca personale con un’estetica evocativa. La fotografia d'interni ha molti aspetti in comune con la mia ricerca artistica e con il mio modo di intendere la fotografia in generale: prima di tutto i tempi lunghi ed il silenzio e in secondo luogo la ricerca della bellezza nei dettagli e nelle piccole cose. Per me la fotografia è un modo per dialogare con me stessa e il mio mondo interiore, che di conseguenza comunico agli altri, esprimendo in maniera visiva i miei pensieri e la mia idea sulla realtà. Per questa ragione mi sento meno vicina al genere del reportage, in cui bisogna essere pronti a cogliere “l'attimo fuggente”, la velocità non è il mio tempo in fotografia, così come alla fotografia di moda o di ritratto in cui racconti la verità di altre persone e l'aspetto relazionale prevale su quello intimo e personale. La fotografia è un modo per stare con me stessa.




Questa è una delle fotografie del progetto Ai confini della vita che ho presentato alla fine del master in fotografia allo IED.


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